Il governo Renzi continua a prendere in giro gli
Italiani sotto tanti punti di vista, ma in particolare, sulla riforma
scolastica, siamo alla pantomima.
Partiamo dall'inizio.
A fine 2014 è stato presentato “La Buona Scuola”, un documento di 136
pagine, dove si affrontano tanti temi (non tutti dato che problemi
legati alle docenze sul sostegno e disabilità, all'ora di religione,
agli ATA non vengono considerati), senza però approfondire in misura
sufficiente la maggioranza di questi.
Di facciata da subito apre e
chiede il dialogo con insegnanti e cittadini, dando l'opportunità di
commentare il documento proposto sia online che in diversi appuntamenti
di confronto diretto nel territorio.
Peccato che poi non accetti le critiche che arrivano in misura reale e
costruttiva. Infatti inizialmente canta vittoria per quanto propone,
viene dichiarata come la riforma epocale e richiesta a gran voce da
tutti con oltre 150.000 assunzioni già a settembre (senza considerare il
fatto che le assunzioni vengono chieste dalla Comunità Europea per
diritti negati ai lavoratori negli precedenti,
http://www.professionistiscuola.it/attachments/article/1394/comunicato%20stampa%20sentenza%20140161it.pdf).
Ma quando piovono quasi 200 mozioni da scuole di tutta Italia che criticano la Buona Scuola e propongono la LIP (
http://lipscuola.it/blog/)
come una valida alternativa con cui confrontarsi (una legge
d'iniziativa popolare appoggiata oggi da 33 parlamentari denominata “Una
buona scuola per la Repubblica depositata in Parlamento nel 2006 e
riproposta nell'estate del 2014) e riceve molte critiche online non da
peso alle voci contrarie, respingendo al mittente le critiche.
A
gennaio, quando scade il termine previsto per presentare critiche e
proposte sulla Buona Scuola, ammette, suo malgrado, l'insuccesso di
quanto proposto nel suo documento e dichiara di voler rivedere i
contenuti con l'aiuto di 1.000 docenti esperti (non si sa bene in base a
quale criterio siano stati scelti questi esperti, fa riflettere che non
sia stato contattato nessuno di coloro che ha contribuito a scrivere la
LIP) per poi uscire con una nuova proposta nel mese di febbraio.
Il
22 febbraio Renzi e i suoi hanno tenuto una conferenza in cui, di
fatto, non hanno regalato nessuna novità sulla nuova versione di riforma
scolastica, a parte il fatto che viene esplicitata la linea autoritaria
con cui si vorrà portare avanti la riforma scolastica.
Da una parte ci sarà la legge delega che prevede un confronto in
Parlamento con l'opposizione e le voci contrarie, dall'altra ci sarà il
decreto legge che, per definizione, ha un percorso abbreviato a cui è
precluso il confronto!
Casualmente proprio nel decreto legge saranno inserito le questioni più
importanti legate all'assunzione dei precari, all'organico aggiuntivo,
alle nuove norme sulla carriera, alla valutazione, all'educazione degli
adulti, all'alternanza scuola-lavoro, al curriculum personalizzato.
A seguito della messa in scena è poi successo un fatto alquanto
spiacevole, per non dir di peggio.. un paio di docenti che stavano
protestando sono stati “accompagnati” in questura! Per poi essere
rilasciati, nei giorni a seguire.
http://webmail.libero.it/cp/default.jsp?rndPrx=0.473800091972005
Passato
il 22 febbraio si pensava che i contenuti sarebbero stati
ufficializzati il giorno 27 febbraio, ma pare che il tutto sarà
rimandato di un'altra settimana.
Si ha tanto l'impressione che si voglia ritardare il più possibile il
momento in cui verranno ufficializzati contenuti della riforma per non
dare modo di protestare, dato che è chiaro che tutto quello che verrà
proposto sarà totalmente fuori da ogni contesto e senza senso.
http://www.tecnicadellascuola.it/item/9661-riformabuonascuola,-troppi-nodi-ancora-da-sciogliere.html
Per
confermare quanto andiamo affermando, è sufficiente ascoltare la
puntata del programma “Presa diretta” che affronta l'argomento riforma
scolastica senza paraocchi e mette in primo piano nella campagna
dell'informazione la LIP, come alternativa alla Buona Scuola renziana.
Chi è desideroso di riascoltare la trasmissione lo può fare dal link che
segue.
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-b2f6d908-a308-4af1-a2f5-78c6812d86f7.html
Tra
le altre cose si va affermando che hanno intenzione di ristrutturare in
misura importante le scuole italiane, ma intanto gli edifici scolastici
italiani continuano a crollare
http://www.libreriamo.it/a/10906/allarme-sicurezza-scuola-crolla-intonaco-di-un-edificio-scolastico-a-pescara-feriti-tre-ragazzi.aspx
Il
12 marzo avrà luogo una manifestazione nazionale degli studenti, siamo
al loro fianco e li appoggiamo per quanto chiedono e per come lo
chiedono.
http://www.retescuole.net/rassegna-stampa/studenti-contro-renzi-e-il-governo-tornano-i-cortei-e-le-occupazioni
Il
comitato nazionale promotore della LIP promuove un'iniziativa che vede
la spedizione di una lettera al Presidente della Repubblica in cui lo si
invita a contrastare il decreto legge sulla scuola che a breve proporrà
il governo.
Hanno già aderito molte firme illustri e personaggi della scuola, come
diversi presidenti dei Consigli d'Istituto. Qui di seguito il link, nel
caso tu sia interessato a firmare.
http://lipscuola.it/blog/lettera-presidente-repubblica/
Daniele Angelini per LIBERI CITTADINI